Una perfetta esperienza svedese a Uppsala (UISS 2019)

Siamo due studentesse di svedese e dopo tre anni di università ci siamo rese conto che nonostante avessimo buone basi dovevamo migliorare facendo pratica al di fuori della classe. Siamo venute a conoscenza del programma UISS grazie ai nostri professori di lingua svedese all’università e incuriosite abbiamo deciso di iscriverci al programma di tre settimane (dal 7 al 26 luglio).

Due erano le cose che ci preoccupavano: il fatto di essere in coppia, che avrebbe potuto impedirci di aprirci ad altre persone, e la paura di venire giudicate per il nostro svedese. Entrambe si sono rivelate sbagliate. Già dall’accoglienza che abbiamo avuto la prima sera tutta la nostra timidezza è sparita e ci siamo trovate a parlare con tutti sentendoci anche a nostro agio a parlare svedese.

Il programma era molto intenso: le lezioni di lingua iniziavano alle 8.30 e terminavano alle 13 e dopo un’ora di pausa pranzo si svolgevano le lezioni pomeridiane fino alle 16.15. La suddivisione nei vari livelli permette a chiunque (anche a chi non sa una parola di svedese) di partecipare a UISS, inoltre in questo modo le classi sono composte da pochi studenti, cosa che permette agli insegnanti di prestare attenzione ai bisogni dei singoli alunni.

Le lezioni pomeridiane riguardano tutti gli ambiti della cultura svedese, dalla musica popolare e il teatro ad approfondimenti sulla società e politica svedese contemporanea. Alcuni di questi corsi sono svolti in inglese per includere anche chi è alle prime armi con la lingua.

Il programma fa in modo che tutti quanti abbiano sempre occasione di fare esperienze insieme creando solidi legami di amicizia: questo è reso possibile grazie alle numerose attività proposte. Ad esempio le gite fuori porta sono state un bel modo per conoscere la cultura svedese sviluppando le nostre nuove amicizie. A Stoccolma abbiamo visitato il Vasa museet e il municipio, abbiamo visto la casa del pittore Carl Larsson e le miniere di Falun nella regione del Dalarna, e inoltre alcuni di noi hanno anche preso parte a gite di più giorni a Helsinki e in Lapponia.

Lo staff proponeva numerose attività anche alla sera: serate cinema, pub crawl in tutta la città, game nights, serate musical, potluck dinner e farewell dinner, durante la quale abbiamo avuto modo di passare un’ultima serata tutti insieme salutandoci.

Noi due per prime ci siamo accorte che non volevamo stare per conto nostro e ogni sera, nonostante la stanchezza della giornata, eravamo sempre fuori con tutti gli altri.

Anche gli insegnanti si univano a noi anche solo per una birra alle nazioni (pub studenteschi tipici di Uppsala) e di conseguenza si era creato tra noi e loro un rapporto di amicizia indipendentemente dalla differenza di età e di ruolo.

Lo staff, composto da ragazzi giovani, è stato capace di organizzare tutto quanto al meglio grazie alla propria professionalità, venendo sempre incontro ai bisogni di tutti ma mantenendo comunque una bellissima atmosfera amichevole. Lo stesso hanno fatto gli insegnanti che nonostante il rapporto instauratosi tra noi e loro hanno sempre offerto lezioni di altissimo livello.

Ciò che ci aspettavamo da questo programma era principalmente un miglioramento della lingua, ma al nostro ritorno in Italia ci siamo accorte di aver ottenuto molto di più.

Il nostro svedese è effettivamente migliorato e ci sentiamo molto più sicure a parlarlo. Oltre a questo però abbiamo conosciuto persone di tutto il modo che ora possiamo chiamare amici, tutto ciò vivendo un’esperienza tipicamente svedese.

Chiara Gnudi e Francesca Pisano

La nostra classe del corso di lingua.
La nostra classe del corso di lingua