Segnalazione pubblicazione: Snorri Sturluson. Heimskringla: le saghe dei re di Norvegia (V)

Questo volume, integralmente dedicato alla Óláfs saga Helga, costituisce la quinta parte della traduzione in lingua italiana della Heimskringla di Snorri Sturluson a opera di Francesco Sangriso. La Óláfs saga Helga è, per ampiezza e complessità, la saga più importante all’interno della Heimskringla e ne è protagonista colui che diventerà il ‘re santo’ della Norvegia, Óláfr Haraldsson. Il testo dell’opera di Snorri viene presentato nel contesto della produzione letteraria sorta intorno alla figura di re Óláfr e costanti sono i riferimenti alle altre fonti, soprattutto di matrice cristiana, in particolare la saga definita Saga Leggendaria, così definita per il suo carattere spiccatamente agiografico. In tal modo viene evidenziato l’approccio critico di Snorri alla figura di un sovrano che, più di ogni altro, lascerà una traccia indelebile nella storia e nella società norvegesi. Come si rileva nell’introduzione, la saga di Snorri si caratterizza, infatti, per l’assenza di qualsiasi riferimento a un ordine superiore di origine divina che governa il divenire della storia, di cui Óláfr sarebbe stato, ad un tempo, strumento e attore.

Largo spazio è dedicato da Snorri al contraddittorio rapporto del protagonista della saga con l’aristocrazia fondiaria norvegese, quel ceto che si opporrà con particolare tenacia all’ascesa al potere di re Óláfr e che ne determinerà la caduta, alleandosi con il sovrano danese Knútr ‘il potente’. La soccombenza del futuro ‘re santo’ non sarà, quindi, come evidenziato dal curatore, il risultato di una vittoria delle forze del male contro la fede cristiana, preludio alla gloria eterna dello sconfitto, ma l’effetto naturale conseguente della diuturna lotta per il potere.

Nella sua rigorosa progettazione narrativa Snorri delinea la figura di un condottiero che diviene sovrano, non di un santo destinato a un glorioso martirio. Il racconto della vita del sovrano non è un exemplum, Óláfr non è un emblema sottratto alla mutabilità della storia. Coerente con questa metodologia d’indagine è anche la narrazione, contenuta nella saga, concernente alcuni dei miracoli legati alla figura del sovrano norvegese: essi sono riportati con le stesse modalità espressive con cui vengono riferiti eventi ove si rileva la presenza dell’elemento magico proprio della tradizione cultuale pre-cristiana, che nella saga convive problematicamente con la fede professata dal protagonista. Snorri non formula alcun giudizio esplicito sulla figura del ‘re santo’ e, se si vuole trovare una valutazione pienamente coerente con il percorso narrativo della saga, essa non va cercata in ciò che è scritto nel testo, ma la si ricava unicamente da un cruciale elemento omissivo: Snorri non spende una sola parola di commento sulla morte di re Óláfr. Questo silenzio e, soprattutto, l’omissione di qualsiasi citazione poetica celebrativa riguardante direttamente re Óláfr, sintetizzano, più di qualsiasi altra possibile affermazione esplicita, il giudizio finale di Snorri sulla figura del ‘re santo’.

Similmente ai volumi precedenti, una particolare attenzione viene dedicata dal curatore alle testimonianze poetiche contenute nel testo della saga in cui vi sono ben centosettantotto strofe o semistrofe appartenenti al corpus della poesia scaldica. Una gran parte dell’opera di autori di primaria importanza, come Sigvatr Þórðarson e Óttarr svarti è trasmessa nel testo della Óláfs saga Helga. Di ogni strofa viene fornita la traduzione dei singoli elementi linguistici e la spiegazione delle kenningar contenute nel testo poetico ed una particolare analisi viene dedicata ai versi che sono di maggiore importanza per l’indagine su alcune fasi cruciali della vicenda umana di re Óláfr, come il periodo giovanile.

Snorri Sturluson. Heimskringla: le saghe dei re di Norvegia (V) – Edizioni dell’Orso

Francesco Sangriso si è laureato in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Genova, indirizzo Filologico-Letterario, specializzazione in Lingue e Letterature Scandinave. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze del Testo, Sezione di Filologia e Linguistica Germanica presso l’Università degli Studi di Siena, sede di Arezzo. È cultore della materia (Filologia Germanica) presso l’Università degli Studi di Genova e membro dell’Associazione Italiana di Filologia Germanica. I suoi ambiti di ricerca riguardano principalmente l’analisi dell’aspetto mitico della cultura nordica e germanica e le possibili comparazioni con il patrimonio epico del mondo classico e la storiografia nordica antica. Attualmente sta curando, presso le Edizioni dell’Orso, la prima edizione integrale in lingua italiana di Heimskringla, le saghe dei re di Norvegia, di cui sono già apparsi i primi quattro volumi. Pubblicazioni recenti: Snorri Sturluson, Heimskringla. Le saghe dei re di Norvegia IV, Alessandria, 2017; Filologia e pentagramma: un matrimonio difficile. Sulle osservazioni di Richard Wagner intorno alla saga eroica e al ciclo nibelungico in Die Wibelungen. Weltgeschichte aus der Sage in V. Santoro (a cura di), Lingua, etnia e identità nel mondo germanico, Soveria Mannelli, 2018; Chi ha paura del lupo cattivo? Banditi e fuorilegge nella Scandinavia Medievale in AION. Annali dell’Università degli studi di Napoli “l’Orientale”. Sezione Germanica, n.s. XVII, 1-2, 2018. And insult conquers the silence of a thousand years: a níð for Stieg Larsson and the Old Norse poetry in Scandia. Journal of Medieval Norse Studies 1, 2018; Le fonti nordiche del Ring. La mitologia di Wagner, Viterbo, 2018.