Pubblicata l’edizione italiana della Saga di Óláfr Tryggvason

Francesco Sangriso, Heimskringla. Le saghe dei re di Norvegia IV, Óláfs saga Tryggvasonar (‘La saga di Óláfr Tryggvason’) 2017, Alessandria, Edizioni dell’Orso.

Il volume, integralmente dedicato alla Óláfs saga Tryggvasonar, costituisce la quarta parte della traduzione in lingua italiana della Heimskringla di Snorri Sturluson a opera di Francesco Sangriso. e costituisce la prosecuzione del progetto iniziato con la pubblicazione dei volumi dedicati rispettivamente alla Saga di Hálfdan ‘il nero’ e alla saga di Haraldr ‘chiomabella’ (2013), alla saga di Hákon ‘il buono’ (2014) e alla saga di Haraldr ‘mantellogrigio’ (2015). Dal momento che la figura di Óláfr Tryggvason, primo re cristiano norvegese, è stata al centro di un’ampia letteratura, nell’introduzione e nel commento puntuale alla saga, il testo snorriano viene sistematicamente confrontato con altre fonti nordiche e non, dando particolare rilievo a testi di impronta spiccatamente cristiana quali la Óláfs saga Tryggvasonar di Oddr Snorrason e la Óláfs saga Tryggvasonar en mesta. Emerge cosi chiaramente come, anche in questo caso, la trattazione degli eventi storici della Heimskringla risulti intrinsecamente problematizzante e come il suo autore, pur senza esprimere giudizi di merito, evidenzi e riconosca una serie di precise leggi che governano il corso delle vicende delle linee evolutive della sovranità norvegese. Snorri restituisce un quadro in cui la figura del ‘re cristianizzatore’ diviene testimonianza vivente del travaglio della società norvegese, in cui per lungo tempo continueranno a convivere la cultura vichinga legata alla religione tradizionale e i  valori della nuova fede propugnati dal protagonista nella saga che, su di essi, costruirà il suo progetto politico finalizzato al consolidamento del potere regale. A questo approccio critico da parte di Snorri è possibile ricondurre lo scarto ideologico che separa la sua narrazione della vita di Óláfr Tryggvason da quella presente nelle fonti cristiane più tarde che, ad una valutazione ponderata e misurata della figura del sovrano, antepongono l’intento celebrativo, trasponendo la vicenda di Óláfr all’interno di una prematura e anacronistica concezione della monarchia assoluta in cui il sovrano è considerato il rappresentante di Dio. Grande attenzione viene, come nei volumi precedenti, dedicata alle

numerose strofe inserite nel testo della saga che vengono sistematicamente analizzate in relazione sia alla loro funzione narrativa all’interno del testo, sia alla loro componente più caratteristicamente poetica e potenzialmente ostica per un pubblico italiano contemporaneo – le kenningar.

 

Per info sul volume e come procurarselo: Francesco Sangriso artali67@hotmail.com