Nuova uscita: un romanzo di Minna Canth in traduzione italiana

Per la casa editrice Vocifuoriscena e nella traduzione di Marcello Ganassini è uscito il romanzo Hanna (1889) della scrittrice finlandese Minna Canth. Il libro (15€) può essere acquistato su http://www.vocifuoriscena.it/catalogo/titoli-hanna.html

Figlia di una famiglia borghese di Kuopio, Hanna è una ragazzina di quindici anni molto simile a tante sue coetanee: timida, sensibile e mossa da un’inesauribile voglia di imparare. Ma di pari passo con le proprie crescenti responsabilità, in balìa di sentimenti ed emozioni sempre più incontrollate, Hanna sente aumentare la distanza tra sé e il mondo. Da un lato avverte il contrasto con i ragazzi della sua età, già liberi ed emancipati, dall’altro vive quello verso le istituzioni, in particolare quella scolastica, ancora fondata sulla divisione dei sessi, che riserva alle femmine poco più del lavoro manuale: la preparazione al ruolo di moglie. Stretta tra il consolante rapporto d’amicizia con le compagne del cuore e il disgusto verso le asprezze della realtà, trasmesse come un virus dalle donne della servitù, Hanna vede estinguersi, uno dopo l’altro, i sogni e le speranze riposte: comprende che non potrà seguire la sua vocazione professionale, e le prime esperienze sentimentali si rivelano cocenti abbagli. Divorata nella spirale della disillusione, Hanna capisce che i confini del proprio volubile io coincidono ormai con quelli, sempre più rigidi e angusti, di un destino già scritto, e che neanche l’esperienza religiosa è più in grado di offrirle uno spazio per esercitare ciò che, più profondamente, unisce uomini e donne: libertà, giudizio e intelletto.
Esempio affascinante di un realismo tanto raffinato quanto partigiano, il romanzo costituì, in Finlandia, un vero e proprio caso letterario. La travagliata pubblicazione divise la società civile dell’epoca, e il rinnovato interesse del mondo editoriale europeo verso questo classico testimonia quanto i temi trattati siano ancora in grado di risvegliare, nel pubblico dei lettori, emozioni vive e coinvolgenti.

L’Autrice

Minna Canth, nata Ulrika Wilhelmina Johnson (Tampere 1844 – Kuopio 1897) è la più nota e celebrata scrittrice finlandese. Autrice di drammi, novelle e romanzi, tra i più noti dei quali ricordiamo Työmiehen vaimo (“La moglie dell’operaio”, 1885), Köyhä kansa (“Popolo umile”, 1886), Papin perhe (“La famiglia del pastore”, 1891), Sylvi (1893), attraverso uno stile efficace e un minuzioso scavo psicologico dei protagonisti ha risvegliato le coscienze dell’epoca sui temi delle ingiustizie sociali, sostenendo con decisione valori etici oggi condivisi, e un’accesa battaglia per la parità tra i sessi. Presso Kanttila, il salotto che la scrittrice fondò nella propria abitazione a Kuopio, sono cresciute personalità della letteratura quali Karl August Tavaststjerna, Arvid Järnefelt, Juhani Aho. Il 19 marzo, data di nascita dell’autrice, è in Finlandia la giornata nazionale dell’uguaglianza