Lingua danese

Storia della lingua danese

Il danese è una lingua indoeuropea del ramo germanico settentrionale con ricco vocalismo e complessità morfologica e lessicale, in cui la base nordica è arricchita da prestiti latini, bassotedeschi, francesi e inglesi. Dal ramo germanico settentrionale si è evoluta nella forma dello ‘scandinavo comune’, poi in quella del ‘danese antico’ fino a diventare il danese di oggi. Lo sviluppo è avvenuto in campi diversi: si parla di cambiamenti fonologici, morfologici, morfosintattici e del patrimonio lessicale. L’evoluzione del lessico di una lingua rispecchia, com’è noto, l’evoluzione del paese cui la lingua appartiene. Nel caso del danese, per esempio, i toponimi del periodo intorno al 1100 hanno il suffisso -torp (-trup, -rup: Bistrup, Lønstrup, Kastrup), che denota una località fuori dal centro e che segnala, quindi, che è avvenuto un trasferimento in periferia. Altri toponimi con il suffisso -rød (Blovstrød, Allerød, Hillerød) attestano che si è verificato un disboscamento significativo (cfr. rydning ‘radura’). La costruzione di conventi nel medioevo si rispecchia nella lingua con parole come kloster (‘convento’), mur (‘muro’), kalk (‘calce’). In questa breve storia della lingua danese ci proponiamo di approfondire il discorso riguardante gli aspetti più significativi del patrimonio lessicale.
    
Il patrimonio lessicale
Nel lessico di una lingua si distinguono di norma tre tipi di parole: la base, i prestiti e le parole straniere.
La base della lingua danese è costituita da parole di origine indoeuropea, del ramo germanico e dello scandinavo comune, che non sono mai cadute in disuso.
I prestiti sono termini o gruppi di parole che il danese ha preso da altre lingue, vicine e distanti, in periodi storici diversi. Le parole sono state adottate come tali o sono state modificate in base all’ortografia danese.
Le parole straniere sono parole che si distinguono dal danese per struttura, fonologia e morfologia.

La base originaria
La base è costituita da parole che si sono conservate nel danese fin dalle origini. Il gruppo consiste di circa 2000 termini. Sono parole che indicano p.es. parti del corpo: hoved (testa), hår (capelli), øje (occhio), næse (naso), mund (bocca), hals (collo), arm (braccio), hånd (mano), finger (dito), negl (unghia), lænd (lombo), ben (gamba), lår (coscia), fod (piede), tå (dito del piede), hjerne (cervello), hjerte (cuore), lunge (polmone), lever (fegato), nyre (rene), åre (vena), blod (sangue). Altre parole indicano persone: mand (uomo, marito), kone (moglie), moder (madre), barn (bambino), søn (figlio), datter (figlia), broder (fratello), søster (sorella), brud (sposa), brudgom (sposo); la casa e i dintorni: hus  (casa), tag (tetto), stald (stalla), gård (fattoria), gade (strada); il cibo: flæsk (carne di maiale, lardo), salt (sale), smør (burro), brød (pane), vand (acqua), mælk (latte), øl (birra), mjød (idromele); vestiti: hat (cappello), skjorte (camicia); animali domestici: svin  (maiale), so (scrofa), galt (maiale castrato), okse (bue), tyr (toro), ko (mucca), kalv (vitello).

Il danese nel medioevo (1100-1500)

Prestiti
Nel medioevo la costruzione di conventi si rispecchia, come già accennato, in parole come kloster (convento), nonché skole (scuola) o pen (penna), e in nomi di piante come rose (rosa) e lilje (giglio). Si noti che tutte queste parole sono di origine latina. Sempre dal latino arrivano termini come bibel (bibbia), doktor (dottore) e historie (storia).
Dal basso tedesco provengono molte parole che hanno a che fare con la città: borger (cittadino), borgmester (sindaco), e i mestieri: kok (cuoco), slagter (macellaio), skomager (calzolaio), snedker (falegname), værksted (bottega artigiana), værktøj (arnese), arbejde (lavoro).
Altre parole di questo periodo appartengono al mondo militare: krig (guerra), orlov (licenza), bøsse (schioppo), krudt (polvere da sparo),  panser (armatura), flag (bandiera).

Il lessico dopo il 1700
Prima del 1870 i prestiti dall’inglese sono relativamente rari, ma a partire da questa data inizia un periodo di notevole influsso. Dopo il 1900 entrano nella lingua parole provenienti dal mondo della musica come jazz, swing, hot, cool, beat, soul, rock, pop, evergreen, e parole relative al cibo come hamburger, hotdog, sandwich, bacon, cornflakes, roastbeef.

Solo una piccola parte dei prestiti inglesi adottano un’ortografia danese, la maggior parte mantiene la forma originale. Si distinguono due gruppi: parole che assomigliano già all’ortografia e alla pronuncia danese, facilmente declinabili, come bar-en, -er (‘il bar’, ‘bar’ plur.), droppe -ede, -et (‘buttare’, ‘buttai’, ‘buttato’), bus, film, folder, lift, slum, terminal, test, trip, smart; e le parole con una divergenza notevole per struttura, fonologia e ortografia come free lance, image, playboy, show, che rimangono percepite come ’parole straniere’.

Parole entrate di recente nella lingua danese
Oggi tutti i paesi occidentali sono influenzati dalla cultura americana, un fatto che si vede anche nella lingua. Le nuove parole americane vengono adattate in modi diversi. Una parte viene adottata direttamente, senza cambiamenti, come betweenager, speddating e flasmob. Altre sono integrate nel sistema danese, per esempio powernapping, da cui deriva il verbo “danese” at powernappe con la desinenza -e dell’infinito. Altri adottano un’ortografia più simile a quella danese come glokalisering (da glocalisation, c → k) e metroseksuel (da metrosexual, x → ks). Altre ancora vengono addirittura tradotte in danese, p.es. ondskabens akse (da axis of evil). Qui sotto sono riportati alcuni esempi di parole nuove.

2. g’er (1997), abbreviazione di andengenerationsindvandrer: anden = ’secondo’, generation = ’generazione’, indvandrer = ’immigrato’, cioè figlio nato in Danimarca da genitori di origine straniera (il primo significato di 2. g’er è però ’alunno che frequenta la 2ª classe del liceo’, da gymnasium = ‘liceo’).
@-generation (2001): generazione che è cresciuta con i computer, internet ecc.
babybio (1999), parola composta da baby + bio (‘cinema’): sala cinematografica che trasmette film in orari adatti anche alle neomamme con i loro neonati.
barista (1999), originariamente in danese kaffebartender.
bonusfar (2001), da bonus = ‘vantaggio’ + far = ‘padre’: uomo con cui è sposata o con cui convive la mamma.
curlingforældre (2000), da curling (lo sport) + forældre = ’genitori’: genitori che iperproteggono e viziano i figli.
e-undervisning (2000), da undervisning = ’insegnamento’: insegnamento per via elettronica.
fedmeepidemi (1996), da fedme = ‘obesità’ + epidemi = ‘epidemia’: numero crescente di obesi nella società.
powernappe (2002), dall’inglese ’sonnellino’; si noti che il verbo inglese to powernap si è trasformato in un verbo danese at powernappe con la desinenza dell’inifinito danese –e.
sms’e (2000): ’mandare un sms’; si noti che l’abbreviazione si è trasformata in un verbo danese con desinenza dell’inifinito –e.

Le lingue, per loro natura, subiscono un cambiamento continuo. Per quanto riguarda il danese l’influenza straniera (particolarmente dal mondo anglosassone) è stata negli ultimi anni sempre più massiccia tanto da accendere un dibattito sulla pericolosità di questo fenomeno per la sopravvivenza della lingua danese stessa.

LINK

Dansk Sprognævn (Istituto per la lingua danese):
www.dsn.dk

Bibliografia del materiale didattico

Materiale didattico

Bodil Jeppesen, Grethe Maribo: Multimediedansk. Danish for Ducklings, G.E.C. Gad, 1996. Il materiale consiste di un libro + 3 cd-rom + 1 cassetta.

Lise Bostrup: Aktivt dansk. En begynderbog i dansk for udenlandske studerende, Akademisk Forlag, 1988. ”Danese attivo. Materiale didattico per studenti stranieri”. Il materiale descrive tutte le situazioni comuni della vita d’oggi.

Steen Jansen: Lingua danese. Elementi strutturali, Bulzoni editore/Akademisk forlag, 1978.

Dizionari

Gyldendals røde ordbøger:
Dansk – italiensk (Giovanni Mafera, Carla Juul Madsen, Henning Juul Madsen, 1998)
Italiensk – dansk (Gerhard Boysen, Erling Strudsholm, 1999)

In rete
www.VISL.dk
Sito interattivo con esercizi grammaticali in molte lingue

www.grammarexplorer.eu
Grammatica della lingua danese con brani ed esercizi

Kirsten Marie Andersen
kirsten.marie.andersen1@skolekom.dk