In Danimarca

Hej! Jeg hedder Giada og er danskstuderende på Firenzes Universitet. Jeg har læst dansk i et år. Jeg skriver her om mit ophold i København.

Quest’anno ho avuto la fortuna di vincere una borsa di studio per un corso estivo di lingua danese presso l’Università di Copenaghen. Questa borsa estiva comprendeva l’alloggio e il corso di lingua. Il corso durava tre settimane, dal 10 agosto al 30 agosto 2008…

Hej!  Jeg hedder Giada og er danskstuderende på Firenzes Universitet. Jeg har læst dansk i et år. Jeg skriver her om mit ophold i København.

Quest’anno ho avuto la fortuna di vincere una borsa di studio per un corso estivo di lingua danese presso l’Università di Copenaghen. Questa borsa estiva comprendeva l’alloggio e il corso di lingua. Il corso durava tre settimane, dal 10 agosto al 30 agosto 2008.

Le lezioni iniziavano la mattina dalle 9.00 fino alle 12.30, dal lunedì al venerdì. Facevamo una pausa di un quarto d’ora circa, dove andavamo alla mensa dell’università per mangiare qualcosa oppure semplicemente, per fare due chiacchiere. (In Danimarca pranzano e cenano molto presto; trovavamo infatti persone che alle 11.00, già pranzavano). Oltre a studiare la grammatica e la sintassi danese, in classe discutevamo insieme alla professoressa, su temi di attualità, ma anche sulla cultura danese. Inoltre avevamo un laboratorio, (molto attrezzato!), dove potevamo esercitarci sulla difficile pronuncia danese.

Nel pomeriggio, invece, c’erano degli incontri sulla storia e sulla cultura della Danimarca. A volte, addirittura Lise Bostrup (ovvero, colei che organizza questi corsi estivi per studenti stranieri), teneva degli incontri sulla lingua danese attraverso il tempo oppure sulla pronuncia delle singole parole. Ci faceva esercitare per esempio, sulle parole che avevano lo stød e quelle che invece non lo avevano. Altri pomeriggi li trascorrevamo a vedere la bellissima città di Copenaghen. Il primo giorno, ci hanno fatto vedere la città attraverso un giro in barca lungo il canale; da cui abbiamo potuto vedere la vecchia e la nuova Copenaghen. Alcune della attrazioni più belle: Den Sorte Diamant (il Diamante Nero), che è una parte della Biblioteca Reale (Det kongelige Bibliotek), Den lille Havfrue (la Sirenetta), Christiansborg… Un altro giorno ci hanno portato a vedere il quartiere di Nørrebro, un altro ancora a vedere il museo cittadino della città… E sicuramente da non perdere, è lo Strøget, la strada pedonale più lunga al mondo, da Rådhuspladsen a Kongens Nytorv. Qui possiamo trovare i prodotti danesi più rinomati e ci sono molti negozi che vendono i capi  d’abbigliamento firmati, con le marche più famose e conosciute in tutto il mondo. Inoltre da qui, si può raggiungere anche Nyhavn, il porto con tutte le casette colorate da tinte vivaci e dove ci sono molti ristoranti, caffè e bar, proprio vicino al porto. Copenaghen è una città stupenda! Oltre ad offrire molte cose da vedere, offre anche molte attività ed iniziative non soltanto per i giovani. Copenaghen è una città molto libera ed aperta a tutti ed a tutto. Io non ero mai stata in Danimarca prima di allora, ma ne sono rimasta davvero affascinata. L’unica cosa che mi è dispiaciuto, è che avrei voluto vederla di più. “Purtroppo“ero lì come studente e non come turista. La professoressa ci riempiva sempre di compiti da fare a casa per il giorno dopo; così tra studiare e andare avanti ed indietro per seguire tutte le attività (al pomeriggio e alla sera) , ci rimaneva davvero poco tempo per riposarci oppure andare a visitare la città di Copenaghen per conto nostro.

Per fortuna siamo stati quasi sempre assistiti dal bel tempo! Sì, perché il tempo a Copenaghen è davvero imprevedibile… Anche se c’è il sole, un minuto dopo può venire una passata forte d’acqua… Come il giorno che dovevamo andare a fare un giro per il quartiere di Christiania, la comunità indipendente che si trova a Christianshavn, sull’isola di Amager… Pioveva così forte che io ed una mia amica, con la quale dividevo l’appartamento, abbiamo deciso di ritornare a casa… Non c’era verso camminare per la strada: diluviava ed inoltre tirava vento, elemento tipico (che non manca mai) del clima danese! Quel giorno non smise un attimo di piovere; da quando ci siamo alzate la mattina fino alla sera quando siamo andate a dormire…

La sera, verso le 19.00, andavamo al Regensen: un dormitorio per studenti dell’Università di Copenaghen e dell’Università Tecnica Danese, che si trova nel cuore del centro storico ed è vicino alla Rundetårn. Ci ritrovavamo insieme ai professori ed ai ragazzi di tutte le classi che facevano il mio stesso corso di lingua, per vedere alcuni film danesi molto famosi, come per esempio quelli di Lars von Trier, Susanne Bier, Thomas Jensen… Oppure per incontrare scrittori danesi famosi in Danimarca, che ci presentavano i loro libri. Era un bel modo per stare tutti insieme e conoscersi. Eravamo quasi cento ragazzi da tutte le parti del mondo: c’è chi veniva dalla Spagna, chi dalla Francia o dalla Germania, chi dall’Italia, chi dalla Russia, ma c’era anche chi veniva da più lontano, come dal Canada, dagli Stati Uniti e dal Giappone.  Nel mio gruppo eravamo 13 persone e la maggior parte veniva dall’Italia, dalla Francia e dalla Spagna.

Gli ultimi giorni del corso ci hanno fatto fare un test in classe per vedere cosa avevamo appreso e per prendere il diploma. Una sera, invece, al Regensen ci hanno fatto fare un quiz sulla  Danimarca: il premio era una cassa di birra per il gruppo vincitore. Mentre l’ultima sera, c’è stata la festa di fine corso, dove ci hanno consegnato i diplomi e dopo ci siamo divertiti ballando, scherzando e cantando tutti insieme: in Danimarca è un tipico modo per festeggiare e stare tutti insieme; inoltre  era anche un bel modo per salutarci.

Queste tre settimane sono davvero volate… Mi sono trovata molto bene con i miei compagni di corso e mi sono trovata altrettanto bene in Danimarca perché c’è un’atmosfera indescrivibile a parole… Sono rimasta “a bocca aperta” e sarei voluta restare un altro po’ di tempo. Mi sarebbe veramente piaciuto… Mi è servita come esperienza sia per imparare nuove parole e frasi, ma anche e soprattutto per vedere il loro modo di vivere… Ovviamente se non vai  e non vedi di persona un posto, non potrai mai capire fino in fondo quel paese. Inoltre, è ancora più utile, se ne studi la lingua.

Di sicuro quest’esperienza, mi rimarrà nel cuore e non la dimenticherò molto facilmente…

Mange hilsener

Giada Pavan

jade@hotmail.it