Gli scandinavisti italiani ricordano con stima e ammirazione Jørgen Stender Clausen (1939-2020)

Il 14 aprile 2020 è mancato il nostro collega Jørgen Stender Clausen, che per oltre quarant’anni è stato un pilastro della scandinavistica italiana.

Jørgen Stender Clausen si è laureato in lingue e letterature nordiche e romanze all’Università di Copenaghen nel 1968. In seguito ha ricoperto il ruolo di lettore di scambio di lingua danese alla Sapienza Università di Roma (1968-1974). A questi anni romani risale la pubblicazione dell’ampia raccolta di letteratura danese tradotta in italiano, Antologia della letteratura danese (1973), che Jørgen aveva curato insieme a F.J. Billeskov Jansen.

Dopo gli anni a Roma, Jørgen è stato nominato professore incaricato di lingue e letterature nordiche all’Università di Pisa, un lavoro che negli anni Settanta ha svolto contemporaneamente a ruoli di insegnamento e di ricerca a Copenaghen, al Dipartimento di Letterature Comparate, nonché a un incarico per la radio danese (con il programma “Uden for Verona”).   

Nel 1977 Jørgen si è trasferito a Pisa dove è riuscito a istituire un lettorato di lingua danese nel 1979. La lingua danese è stata in seguito insegnata a Pisa per più di trent’anni, fino al 2011. Nel 1983 Jørgen è diventato professore associato all’Università di Pisa e ha ricoperto questo ruolo fino al suo pensionamento che è avvenuto nel 2009. Con grande impegno e premura per i suoi studenti, Jørgen ha comunque continuato a insegnare anche dopo gli anni della pensione e soltanto nel 2013 ha cessato l’attività didattica. 

Jørgen ha creato non soltanto una sede importante per la scandinavistica in Italia, ma ha anche fondato nel 1996 la rivista Studi Nordici, che finora è uscita in diciotto numeri annuali (Fabrizio Serra Editore), nonché la collana Biblioteca scandinava, che ha presentato dissertazioni e traduzioni di colleghi e di alcuni dei suoi studenti meritevoli.

Anche come organizzatore di convegni Jørgen ha giocato un ruolo fondamentale per la scandinavistica italiana. Nel 1986 ha organizzato all’Accademia di Danimarca a Roma un convegno internazionale su Ludvig Holberg, in occasione dei trecento anni della nascita dello scrittore illuminista. L’opera di Holberg, insieme a quella di Georg Brandes e di August Strindberg, è stata tra i maggiori interessi di ricerca di Jørgen, che ha pubblicato ampiamente sull’autore danese-norvegese, tra l’altro l’antologia Con la ragione come bussola (1999).

Nel 2002 ha organizzato in collaborazione con la Biblioteca Reale di Copenaghen il primo convegno internazionale dedicato a Brandes – “Georg Brandes og Europa” – che si è svolto a Palazzo Strozzi a Firenze. Come i titoli di questi convegno dimostrano, Jørgen con la sua ricerca ha inserito la letteratura danese e scandinava in un contesto europeo più largo, ha tracciato con passione i rapporti e influssi culturali tra il mondo nordico e quello europeo in entrambe le direzioni.

Come docente Jørgen è stato molto amato dai suoi studenti. Aveva una dote didattica fondamentale: saper infondere negli studenti fiducia in sé stessi e il desiderio di fare qualcosa di importante con i propri studi. Jørgen ha così ispirato numerosi progetti che sono in seguito sfociati in pubblicazioni, da grammatiche e dizionari a traduzioni e dissertazioni. Sia tramite il lavoro instancabile di Jørgen stesso sia tramite quello dei suoi studenti la Danimarca e la sua letteratura sono diventate più conosciute e amate in Italia.

Jørgen ha continuato fino all’ultimo la sua ricerca. Ha pubblicato il suo ultimo libro nel 2016, Hyacintpigen, un ampio studio del dramma strindbergiano La sonata dei fantasmi.

Ære være hans minde.

Anna Wegener