Corso estivo – Uppsala International Summer Session 2018

Da un corso estivo di lingua straniera ci si aspettano molte cose: di esercitarsi con la grammatica della lingua, di fare una cosiddetta full immersion nella cultura, di cominciare magari a parlare in modo fluido, perlomeno al bar, per ordinare un caffè. Ciò che non ci si aspetta è di trovare una nuova casa, dove non si vede l’ora di ritornare, amici, una nuova famiglia.

Sono arrivata ad Uppsala il 16 giugno, da poco conclusi gli ultimi esami all’università Ca’ Foscari di Venezia, ero sola, con molte aspettative ma anche un po’ spaventata. Solitamente non mi piacciono troppo le gite organizzate, i programmi troppo fitti e non sapevo cosa aspettarmi da questo corso di lingua che oltre alle lezioni offriva anche una vasta gamma di gite fuori porta, cene, musical evenings e tanto altro… così ho pensato, se non mi piacciono le attività pomeridiane andrò solo alle lezioni di lingua e poi in giro ci andrò da sola. Tuttavia, alla cena di benvenuto colsi da subito un’atmosfera frizzante che mi incuriosì. C’erano persone da ogni parte del mondo e di ogni età che non vedevano l’ora di cominciare, curiose di conoscere una realtà diversa dalla propria, tutte legate dalla passione per la lingua e la cultura svedese. Dunque mi son detta, se le cose stanno così, perché non provare a partecipare per una volta. E così da lì in poi non me ne sono persa una di occasione.

Le giornate alla scuola erano scandite in modo molto rigoroso e fitto tra lezioni, pranzi e pause fika. Al mattino lezione di grammatica ed esercitazioni, nel pomeriggio corsi di varie materie, in inglese o svedese, come arte, politica, letteratura e anche lezioni di recitazione. Per ogni livello di lingua era stato assegnato un professore, il mio, preparatissimo, con una grande passione per le lingue straniere. Ogni mattina ci perdevamo a parlare di tutte le differenze tra le lingue, dato che nella classe eravamo almeno dieci persone tutte provenienti da diversi paesi, il confronto era costante.

Veniamo ora alle gite fuori porta ed alle serate a tema. Che dire… Uppsala è davvero una cittadina meravigliosa e intorno ci sono chilometri e chilometri di boschi, laghi, casette rosse, il tipico paesaggio svedese insomma. Per me è stato rigenerante allontanarmi dalla città per un bagno al lago o per un barbecue. Il 21 giugno abbiamo anche festeggiato midsommar, alla tipica maniera svedese: cantando e ballando Små grodorna, bevendo caffè e mangiando torta alle fragole, la jordgubbstårta.

Così, tra una lezione e l’altra, durante le mie tre settimane di permanenza ad Uppsala, le esperienze sono state innumerevoli, tutte molto divertenti e ho stretto legami con tantissime persone: studenti come me, animatori e professori. E per quanto riguarda le competenze linguistiche, posso confermare che, se ci si diverte, queste migliorano esponenzialmente.

Durante il corso sono finalmente entrata incontatto con una vera e autentica cultura svedese che, se è possibile, mi ha fatta appassionare ancora di più a questa lingua e a questo paese. Il desiderio è quindi quello di tornare sicuramente il prossimo anno, per continuare con lo studio dello svedese e per ritrovare i tanti amici che ho conosciuto a UISS.

di Domitilla Zuffellato